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Festival 5 Giornate

Il “Festival 5 Giornate – Milano: Cinque Giornate per la Nuova Musica” è un’esperienza esclusiva per la promozione della musica contemporanea e sperimentale, nonché importante vetrina per artisti, compositori, editori, discografici e costruttori di strumenti.

Il Festival, che può vantare dalla sua prima edizione ad oggi collaborazioni con le principali istituzioni artistiche e di spettacolo del territorio, dal centro alle periferie, tra cui ARCI Milano, Blue Note Milano, Conservatorio Giuseppe Verdi, Fondazione Antonio Mazzotta, Museo del Novecento, PAC, Radio Popolare, Radio Lifegate, Scimmie, Triennale Milano, ZonaBovisa, nonché numerosi circoli culturali e spazi espositivi, nasce con precisi obiettivi:

1. Promuovere e diffondere la musica di ricerca e la musica colta contemporanea, con la creazione di uno spazio di visibilità proporzionato al numero di artisti e gruppi attivi nella ricerca musicale a livello nazionale ed analogo a manifestazioni dello stesso genere a livello internazionale.

2. Creare un circuito territoriale di enti operanti in settori diversi delle arti, dell’intrattenimento, della formazione, della comunicazione, volto all’ampliamento delle utenze fruitrici nonchè all’interazione dei fruitori e degli operatori dei singoli settori.

3. Creare uno spazio di visibilità e promozione per artisti attivi nell’ambito della ricerca artistica volto sia all’acquisizione della consapevolezza dello status dell’evoluzione musicale nel settore, sia all’interazione tra i diversi settori.

4. Realizzare un progetto di turismo culturale, permettendo una fruizione ricca ed accessibile anche ad un pubblico internazionale che decida di eleggere Milano quale meta turistico/culturale per un viaggio all’insegna della “scoperta”, intesa sia in senso territoriale sia in senso di spettacolo ed innovazione artistica, concentrando in meno di una settimana la conoscenza della città che da sempre vanta di essere pioniera dell’avanguardia artistica.

Il Festival è promosso dal Centro Musica Contemporanea di Milano.
La Direzione Artistica è curata dai Maestri Alessandro Calcagnile e Rossella Spinosa.

Dicono di noi

Le Cinque Giornate, data storica per Milano che viene festeggiata ogni anno in marzo, non è solo un momento di commemorazione del passato, ma è diventato anche un progetto culturale proiettato nel futuro.[1] Tentare una controrivoluzione culturale attraverso la musica durante la ricorrenza di un avvenimento storico quale le cinque giornate di Milano: ambizioso intento quello di Cinque Giornate per la nuova musica.[2]
Dal 18 al 22 marzo 1848 Milano insorgeva contro il giogo asburgico. Nello stesso lasso di tempo in cui la città sarà impegnata a celebrare la storica ricorrenza si svolgerà anche il “Festival Milano: Cinque Giornate per la Nuova Musica”, una manifestazione di musica contemporanea e sperimentale, colta e di performers, una vetrina-laboratorio, nel segno della sinestesia delle arti, per autori ed interpreti e per i più originali ed innovativi talenti.[3]
Ci provò Frank Zappa nel 1989: il compositore e musicista statunitense propose un progetto di un’opera rock da rappresentare alla Scala. Oggi riconosciuto come un genio anche della musica contemporanea Zappa in quell’occasione fallì, il progetto non passo. Ma l’idea resta: uscire dagli schemi significa anche abbattere i muri tra i luoghi, invadere territori imprevisti. Con questo spirito, dal 18 al 22 marzo, il Festival Milano: Cinque Giornate per la Nuova Musica diretto da Alessandro Calcagnile e Rossella Spinosa.[4]
Dimostrare che “la realtà culturale, in primis quella musicale, vive continui moti interni, vere e proprie rivoluzioni delle modalità espressive, alla ricerca costante di una forma di assestamento e di un canale di comunicazione effettivo ed aperto con il pubblico”. Questa la filosifia di “Cinque Giornate per la Nuova Musica”.[5] L’idea è di promuovere la musica contemporanea e sperimentale, nonché di offrire una vetrina a compositori ed artisti, editori e discografici, attivi in questo settore. Con l’ambizione di animare il territorio cittadino anche coinvolgendo locali ed istituzioni diverse.[6] Non solo musica, anche parole. Con seminari aperti al pubblico, incontri, interviste agli artisti.[7] All’interno della manifestazione non è prevista divisione di generi o mezzi d’esecuzione, unico requisito è l’innovatività e l’alta professionalità dell’offerta.[8]
Prossima mossa: dopo averlo portato a 50 appuntamenti, farlo diventare un evento di respiro internazionale.[9]

[1] 24 MINUTI MILANO (il Sole 24 Ore) – “Per le cinque giornate di Milano musica del futuro in tutta la città” di Antonia Bordignon, 10 .03.08

[2] LA REPUBBLICA – “Concerti sperimentali per orecchi curiosi, dal 18 cinque giorni nelle ultime tendenze sonore” di Andrea Morandi, 11.03.08

[3] L’AVVENIRE – “Insurrezione musicale, dal 18 al 22 marzo in ricordo della rivolta contro gli Asburgo 50 eventi multimediali per capire le note del futuro” di Alberto Figliolia, 11.03.08

[4] CORRIERE DELLA SERA – “Le Cinque Giornate di note sperimentali” di Matteo Speroni, 15.03.08

[5] IL GIORNALE – “I moti musicali delle cinque giornate” di Luca Testoni, 17.03.08

[6] IL GIORNO – “Barricate di note per le Cinque Giornate” di Ivo Franchi, 18.03.08

[7] IL GIORNALE – “Le note del futuro spiegate dagli innovatori” di Luca Pavanel, 19.03.08

[8] CORRIERE DELLA SERA.it BLOG – “Notizie: Festival Cinque giornate di Milano” di Ottavio Rossani, 18.03.08

[9] IL GIORNALE – “Maratona contemporanea: 50 live in cinque giorni” di Luca Pavanel, 11.03.08